A confronto (2003) | collage e acrilici su cartoncino | cm 50×36

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13 sabato Nov 2021
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A confronto (2003) | collage e acrilici su cartoncino | cm 50×36

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05 venerdì Nov 2021
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Arte Contemporanea, Contemporary Art, Lamberto Pignotti, Lucia Marcucci, Poesia Visiva, Scrittura, Visual Poetry
Il progetto P r a t i c h e S i n e s t e t i c h e di Lamberto Pignotti è stato inaugurato nel 2020 con una mostra che riuniva l’indagine sui cinque sensi attraverso opere di poesia visiva presentate dalla Fondazione Berardelli. Il progetto prevede una serie di mostre corredate di catalogo che approfondiscono la ricerca sui nessi multisensoriali presenti nella poesia visiva. In questa occasione la ricerca dei 53 artisti verbo-visivi coinvolti è dedicata alla sfera OLFATTIVA. Presenteremo il nuovo catalogo della collana PRATICHE SINESTETICHE, volume 2, che raccoglie, oltre ai lavori degli artisti, testi di Melania Gazzotti, Giovanni Fontana e Lamberto Pignotti. Nel corso dell’evento interverranno con una performance due degli artisti coinvolti, Davide Galipò e Elena Cappai Bonanni. >> “OLFABETO (Inodore di santità)” è una performance a due voci che mette in comunicazione a livello sonoro le opere presentate dagli artisti, rispettivamente “Olfabeto” e “In.odore”. Con loro, Mister Caos, poeta di strada che accompagnerà la performance con un live painting.

L’esposizione prevede la presenza di opere degli artisti: Demosthenes Agrafiotis, Fernando Aguiar, Paolo Albani, Bruno Aller, Francesco Aprile, Massimo Arduini, Andrea Astolfi, Bernard Aubertin, Carla Bertola, Julien Blaine, Jean-François Bory, Anna Boschi, Antonino Bove, Giuseppe Calandriello, Vito Capone, Elena Cappai Bonanni, Ugo Carrega, Hans Clavin, Carlo Marcello Conti, Jakob De Chirico, Prisco De Vivo, Raffaella Della Olga, Marcello Diotallevi, Marisa Facchinetti, Fernanda Fedi, Luc Fierens, Giovanni Fontana, Claudio Francia, Davide Galipò, Delio Gennai, Gino Gini, Marco Giovenale, Nicolò Gugliuzza, Silvana Leonardi, Ruggero Maggi, Lucia Marcucci, Giorgio Moio, Gi Morandini, Massimo Mori, Chiara Mulas, Gianluca Panareo, Enzo Patti, Serge Pay, Rosa Pierno, Lamberto Pignotti, Cristina Ruffoni, Lucia Sapienza, Sarenco, Carlo Alberto Sitta, Arrigo Lora Totino, Piero Varroni, Donatella Vici, Emiliano Zucchini.
Fondazione Berardelli – Brescia, 06 novembre 2021 – 31 gennaio 2022
29 venerdì Ott 2021
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La verità (1964) | collage su cartoncino | cm 37×30

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21 giovedì Ott 2021
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Le mie opere si susseguono per più di mezzo secolo ma, per tutto questo tempo, ho mantenuto invariato il “manifesto” della poetica che è sempre la stessa. In soldoni: prendo a piene mani i materiali dai mass media cambiandoli di segno per rimandare, perfido artificio, il messaggio al mittente; la via lavorativa e il modo di stesura è oltremodo manipolato, mischiato, contaminato e fuorviato tale da costringere il fruitore a una specie di faticosa lettura, così da catturare l’attenzione verso il contenuto/significato che risulta criptato e ammiccante. Con questo modus operandi, ottengo numerose sperimentazioni nelle infinite varianti. Il risultato che ho sempre teso raggiungere, nell’opera completa, si concretizza attraverso un processo tecnicamente abbastanza complicato in quanto avvalso di procedimenti misti, tempi lunghi e brevi, colle e frammenti, stoffe e carte, colori plastici e processi tipografici, e chi più ne ha, più ne metta.
Alcune opere risultano estremamente cariche di ironia, altre hanno un contenuto simbolico e amaro, altre ancora gioiose e fascinose. Una mia fonte assai abbondante di utilizzo sono i cartelloni pubblicitari con i loro colori tesi a colpire l’occhio e a convincere della bontà reclamizzata: i miei lavori, nella loro finitezza, stravolgono i significati, i contenuti e le tentazioni – anch’esse rovesciate e contrastate – e denunciano, così sperando, la volgarità e la prepotenza della persuasione occulta. Cerco di smaliziare il consumatore, di favorirgli una chiave di lettura per una scelta critica, insomma la mia opera d’arte non è solo fine a se stessa ma si rivolge al pubblico in un tentativo etico. E’ una speranza (se nell’insieme, l’operato ha colto nel segno) che mi può confortare della fatica assidua, nella ricerca ostinata dell’utilità di tutta l’opera, per la dedizione totale che ho profuso all’arte in un costante percorso, talvolta anche pericoloso, che ho immesso nel mio, ormai lungo, cammino di vita.

My works follow one another for more than half a century but, for all this time, I have kept unchanged the “manifesto” of poetics which is always the same. In a nutshell: I take the materials from the mass media with both hands, changing them in order to send the message back to the sender, perfidious artifice; the way of work and the way of writing is extremely manipulated, mixed, contaminated and misleading such as to force the user to a kind of strenuous reading, so as to capture attention to the content/meaning that is encrypted and alluring. With this modus operandi, I get numerous experiments in infinite variations. The result that I have always aimed to achieve, in the complete work, is realized through a technically quite complicated process as it makes use of mixed procedures, long and short times, glues and fragments, fabrics and papers, plastic colors and typographic processes, and so on, it has, more.
Some works are extremely full of irony, white others have a symbolic and bitter content, and others still joyful and fascinating. A very abundant source of my use are advertising billboards with their colors aimed at striking the eye and convincing the advertised goodness: my works, in their finitude, distort meanings, contents and temptations – also overturned and opposed – and hopefully denounce the vulgarity and arrogance of occult persuasion. I try to smalize the consumer, to favor him with a key to reading for a critical choice, in short, my work of art is not just an end in itself but is aimed at the public in an ethical attempt. It is a hope (if, overall, the work has hit the mark) that can comfort me from the assiduous effort, in the obstinate search for the usefulness of the whole work, for the total dedication that I have lavished on art in a constant path, sometimes even dangerous, that I have entered into my, now long, journey of life.
Firenze, febbraio 2014
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16 sabato Ott 2021
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Ma sarà ancora necessario… (1997) | acrilici su carta stampata e intelata | cm 118×86

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09 sabato Ott 2021
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Stupefacente! Una vecchia signora aveva la psicosi delle microspie installate nella sua casa, nel pianerottolo e nell’ascensore… si sentiva perseguitata da microscopici occhi che non la lasciavano mai, perfino in strada la seguivano in tutti i suoi movimenti. Era terrorizzata; morì pazza in un letto d’ospedale con una quantità indescrivibile di cimici a farle compagnia. Stupefacente! Si dà il caso che nell’odierno contesto una quantità massiccia di cittadini, militari, politici, clericali, finanzieri, banchieri, imprenditori ma anche gente comune, siano quotidianamente spiati attraverso le telefonate dei cellulari, degli apparecchi fissi, dai computer, dalle telecamere in tutti gli angoli delle strade, ecc., ci possiamo domandare perché? Oppure è una domanda oltremodo ingenua? Quanto costa tale attività? Certamente una cifra altissima! Possiamo immaginare una moltitudine di personale specializzato impiegato giorno e notte in questo lavoro, quali fantasmi evanescenti e silenziosi, intenti a captare i nostri discorsi, i nostri sospiri, gli amori e le disperazioni, le banalità e i reati, l’evasione fiscale e le imprecazioni cazzose, la risata sonora e l’ansimare del maniaco della sega. Altre bande intente a succhiare soldi attraverso numeri civetta e sempre tramite i cellulari. Le attività a delinquere non si contano più, sempre più fantasiose e odiose. Ma che bella compagnia, la vita si fa molto interessante e i sentierini a trabocchetto non si contano. Che nostalgia dei neri pozzi sotto o prima dell’altare che si aprivano inghiottendo in un attimo il malcapitato facendo passare il suo corpo in un turbinio di lame taglienti come rasoi! Ad maiora.
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25 sabato Set 2021
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Fuori dal centro della città, nella prima periferia Leopoldina di Firenze, in primavera e in autunno, dai giardini si sprigiona un intenso profumo di Olea fragrans che invade le strade dalle belle case ottocentesche, solide e severe. E’ un profumo inebriante, caldo, materico che attenua e copre qualsiasi altro odore, penetra in profondità e molto piacevolmente, i sensi. Chi percorre quelle strade sia a piedi sia in bicicletta è inondato dagli effluvi che solleticano le narici e fanno sognare berceaux con bei fiori in quantità; la fioritura autunnale è più sobria di quella primaverile, quasi più raffinata, adatta ai fruitori sofisticati ed esigenti. Esulta ma senza odore, il Cielo stellato, un tipo di Aster meraviglioso che riproduce con le sue infiorescenze, i suoi boccioli e le sue foglie, la volta celeste. La sciamana è stordita dagli impulsi procuratele da tutte queste sollecitazioni; prostrata, si libra stancamente nel suo volo verso il tramonto.
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18 sabato Set 2021
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Delicatamente (1965) | collage su masonite | cm 35×25

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09 giovedì Set 2021
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C’è un buco nero nel microcosmo cerebrale che impegna gli scienziati da oltre cinque secoli a cominciare dagli alchimisti e poi, via via, ai super studiosi di oggi, ma ancora non sono arrivati a definirlo; qualcuno ipotizza un rapporto strettissimo con l’universo dove i buchi neri sono individuati come l’implosione di una stella e/o di una galassia. Sarà ma il mio buco nero mi impressiona assai anche se è infinitamente microscopico; forse è la milionesima parte di un nucleo di atomo. Mi impressiona perché nel mio cervello è riprodotto l’universo, le particelle di materia sono fra loro distanti come fra stella e stella, perciò è comprensivo di vari buchi neri. Le galassie mi vanno da un orecchio all’altro, dal naso alla nuca, dalla bocca alla fronte; il tempo, misurato in rapporto al macrocosmo, sarà anch’esso di zero-dieci milionesimi di nani secondi! Che schifo meraviglioso! Non solo il cervello ma tutta la materia di cui siamo composti è così: atomi, nuclei, particelle, neutroni, protoni, ecc. distanze intergalattiche e dio che spazia anche lì. Può darsi che ci siano anche gli arcobaleni e gli sciamani che tentano di andarci sopra con la loro mitica scala.
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02 giovedì Set 2021
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Cometa (2007) | collage e acrilici su tela | cm 120×70

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