Hot (2009) | acrilici e collage su cartoncino | cm 50×35

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09 sabato Dic 2023
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Hot (2009) | acrilici e collage su cartoncino | cm 50×35

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02 sabato Dic 2023
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Tag
Arte Contemporanea, Contemporary Art, Emilio Isgrò, Germano Celant, Giangiacomo Feltrinelli, Giuseppe Chiari, Gruppo '70, Ketty La Rocca, Lamberto Pignotti, Lucia Marcucci, Luciano Ori, Performances, Poesia Visiva, Visual Poetry
Happening (1966) | Libreria Feltrinelli | Firenze
Da sinistra: Germano Celant, Luciano Ori, Emilio Isgrò, Lucia Marcucci, Lamberto Pignotti, Giangiacomo Feltrinelli. In basso: Giuseppe Chiari e Ketty La Rocca.

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25 sabato Nov 2023
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Supernova III (1998) | acrilici su tela | cm 76×74

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18 sabato Nov 2023
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L’evidenza di un contesto straordinario era gravemente messa in discussione da una banale fila di ombrelloni che contrastavano con i loro colori dal bianco della sabbia e dall’azzurro dell’acqua, inoltre alla loro ombra c’erano inerti turisti americani mostruosamente grassi, le big bottiglie di coca-cola e i fat panini con cheeseburger sparsi al suolo, bucce di enormi banane facevano da cornice alle sdraio, grossi sandali giapponesi sotto i teli e stupidi cagnoloni che ci giocavano. Al largo mastodontiche petroliere incrociavano alcuni yacht simili a ferri da stiro, cormorani e gabbiani volteggiavano tuffandosi ogni tanto su qualche pesce sopravvissuto alle frequenti fuoruscite di oil. Una nuvola stava avvicinandosi minacciosa, balenante e negra; con il vento in poppa cominciava a rovesciare funi di pioggia e grandine su quegli stupidi turisti spaventati ma impediti a scappare dalla loro impudica pinguedine. Anche i cagnoloni non potevano far altro che abbaiare tristemente al mare gonfio di onde e vomitare ossi e palle di peli sulla sconvolta battigia. Dopo qualche secondo di intenso sconvolgimento tutto si calma: non c’è più nessun grassone, ombrellone, cagnolone, bottiglione.
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11 sabato Nov 2023
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È poesia (1992) | acrilici su tela | cm 150×150

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04 sabato Nov 2023
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Tag
Alain Arias-Misson, Arte Contemporanea, Contemporary Art, Eugenio Miccini, Herman Damen, Jean-François Bory, Lucia Marcucci, Luciano Ori, Michele Perfetti, Paul de Vree, Poesia Visiva, Rossana Apicella, Sarenco, Studio Brescia, Visual Poetry
Poesia Visiva (1973) | Studio Brescia | Brescia
Mostra di Poesia Visiva a cura di Rossana Apicella. Artisti in mostra: Alain Arias-Misson, Jean-François Bory, Herman Damen, Paul de Vree, Lucia Marcucci, Eugenio Miccini, Luciano Ori, Michele Perfetti, Sarenco.

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28 sabato Ott 2023
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Certo potere ombra (2006) | acrilici e collage su tela stampata | cm 60×40

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21 sabato Ott 2023
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Solleticando il cielo con forbite bestemmie, non facendo distinzione fra i vari nomi del mono, il viandante mezzo cieco, anzi parzialmente vedente, alternava la sua veemente preghiera con strimpellate disarmoniche – musica naïf atonale – percorrendo a balzelloni uno stretto sentiero di montagna incurante dei vari precipizi; il suo banjo gli ciondolava pericolosamente ma lo riprendeva per suonarci quelle strampalate note con il suo dito mozzo. Dall’unico occhio dardeggiava un’incontenibile felicità tanto era consapevole della totale libertà di cui godeva: niente lo legava a persone, a ricordi, a beni mobili e immobili, a doveri verso lo stato, verso la telefonia anch’essa mobile e immobile, verso banche, canoni, contravvenzioni, biglietti di lotterie, assicurazioni e scadenze. Non aveva meta, passo dopo passo, di giorno e di notte, con il vento, il sole, la pioggia, neve e ghiaccio, saltando e saltellando; neanche la fame, neanche la sete, oramai bisogni remoti, superati con strenuo allenamento in gioventù, gli potevano rovinare la completa beatitudine: il percorso nello stretto ma infinito sentiero gli sembrava coperto di soffice bambagia, lo strapiombo un azzurro vortice, la neve una nuvoletta calda e rosea, non gli mancavano nemmeno le ali che gli stavano spuntando velocemente dietro la schiena.
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14 sabato Ott 2023
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Eros (2001) | Polaroid, collage e acrilici su plexiglas | cm 21x21x17

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10 martedì Ott 2023
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Scienziati di tutto il mondo unitevi ché dovrete combattere un nemico oramai palese; si aggira agguerrito negli innumerevoli anfratti delle pseudo: pseudoscienza, pseudopolitica, pseudo religione, pseudofondamentalismo, pseudofisica, pseudostoricismo, pseudoantropologismo, pseudomedicina, pseudoarcheologismo, pseudoambientalismo, pseudo… ecc… ecc… ecc… Il solito marasma tanto per non capirci più nulla. Ritorniamo daccapo alla disinformazione totale per la troppa pseudo informazione totale. Avviene una specie di indigestione con disgusto al seguito, diventiamo allergici e starnutiamo ininterrottamente alla più banale notizia che ci giunge via tele, via internet, via chiacchiera. Neanche l’arte si sottrae all’incubo: nella voragine pseudo ci sono tutti i suoi settori. Un magnifico concerto diretto da un eccellente musicista tenuto in un contesto poco adatto, gremito di fruitori eterogenei: le pause musicali rovinate da scroscianti applausi! L’architettonica scalinata super tecnologica piena di persone seminude con bottigliette di coca-cola e birra schiacciate sotto i piedi e sotto il culo. Una mostra di opere di alto livello visitata da torme di turisti leccanti coni di gelato sbrodolati sulle basi delle sculture presenti. Un appartamento arredato con tono raffinato abitato da persone in canottiera. Una mutanda sventola da un balcone nella via più elegante della città; il mago di turno dallo stesso balcone urla di avvistare un UFO; più in là, fa bella vista di sé, il santone con le stigmate colanti ceralacca; non di meno profuse e strazianti, altissime grida risuonano nella piazza: sotto i magnifici portici una zingara ha visto Maometto e una distinta signora la Madonna; avanza zoppicando il magrebino con i pantaloni arrotolati fino all’inguine per fare osservare una gamba raccapricciante. E le notizie che si sovrappongono in un crescendo allucinante: una sull’altra, una sull’altra…
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